13Novembre2023

Consiglio Comunale, approvato il Documento Unico di Programmazione 2024/26

Consiglio Comunale, approvato il Documento Unico di Programmazione 2024/26

È stato approvato dal Consiglio Comunale, riunitosi questa mattina in Aula Consiliare, il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il periodo 2024/2026, ai sensi dell’articolo 170, comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000. Il DUP costituisce lo strumento cardine della programmazione e la guida strategica ed operativa dell’Ente, e rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione al fine di guidare, conseguentemente, l’attività amministrativa dell’Ente stesso.

«Sono orgoglioso – ha commentato il Sindaco Cristian Leccese - dell’attività svolta in questo primo anno e mezzo di Amministrazione. Abbiamo già raggiunto molti degli obiettivi inseriti nel nostro programma di mandato, e vogliamo continuare su questa strada al fine di predisporre le migliori condizioni per lo sviluppo del sistema socio-economico-territoriale e della qualità della vita dell’intera comunità. In particolare, la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2026 ci sta dando la possibilità di farci conoscere ancora di più a livello nazionale, così come già succede grazie alle nostre Favole di Luce, arrivate all’VIII edizione, e alle Favole di Gusto, che già alla prima edizione ha riscosso un buon successo. La bellezza del meraviglioso Golfo che ci abbraccia, la sua storia e la sua cultura rappresentano per noi delle grandi opportunità di crescita e benessere. E ancora pensiamo al programma di efficientamento energetico, strategie di informatizzazioni digitali e di riqualificazione, non solo strutturale ma anche culturale e sociale del territorio, con la creazione di nuove progettualità – molte di queste inserite nel dossier di candidatura, per esempio in collaborazione con la Fondazione Del Roscio e con l’Agenzia del Demanio -, dovrà proseguire per consentire alla città di continuare a crescere, ponendo solide basi per "traghettare" Gaeta da città dei bisogni a città delle opportunità».